Valutazione rischio bellico

Nonostante la ormai nota Legge sulla sicurezza dei cantieri la 81/2008, già a pieno regime, imponeva l’obbligo di valutare tutti i rischi, nessuno escluso, nella redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) dei Piani Operativi di Sicurezza (POS), pochi erano i Coordinatori della Progettazione ad esprimere una corretta “Valutazione del Rischio Bellico”. Tale valutazione dalla maggior parte dei casi era addirittura sconosciuta e snocciolare numeri tipo 100 mila ordigni ritrovati ogni anno, ancora oggi lasciano perplessi la maggior parte dei non addetti ai lavori.

Da tale considerazione è scaturita la necessità di dare un aggiornamento a l’unica Legge che regolasse la ricerca dei residuati bellici, risalente al 1946 e poter riordinare il settore, sempre sotto il controllo della Amministrazione della Difesa, proponendo una Legge che integrasse la mancanza dello specifico rischio, cioè quello di imbattersi, durante un qualsiasi scavo, in un ordigno residuato bellico giacente nel terreno ormai da oltre 70 anni.

Dopo un travagliato e lungo iter, finalmente nell’ottobre del 2012, la Legge 177, articolo unico ad integrazione della ormai consolidata Legge 81/2008, veniva approvata ed inserita nella Gazzetta Ufficiale per divenire, da lì a sei mesi, completamente operativa.

Le Legge 177, nella fattispecie, indica che una volta valutata la necessità di procedere ad una bonifica preventiva al fine di scongiurare la presenza nel sottosuolo di eventuali ordigni residuati bellici, la committente, rivolgendosi a Ditta Specializzata, in possesso di particolari requisiti ed iscrizione ad uno specifico Albo edito dal Ministero della Difesa, procede alla “bonifica” del terreno interessato, sotto il pieno controllo e sorveglianza dei competenti organismi dei: Ministero della Difesa; Ministero del Lavoro e delle politiche sociali; Ministero della Salute.

Proprio nell’ottica della “valutazione del rischio bellico”, nella consapevolezza delle proprie esperienze, risalenti al 1951, nel campo della ricerca individuazioni, scoprimento, classificazione ed alienazione di qualsiasi reperto riconducibile ad ordigno di natura residuale bellica, sia a terra che in mare, l’Impresa Specializzata “Massarotti Cav. Giulio Srl”, è all’avanguardia nella progettazione, consulenza e diretto compimento degli interventi atti a garantire, su tutto il territorio nazionale, la Sicurezza dei Cantieri, nonché già iscritta all’ex Albo Nazionale Costruttori ed ex Albo AFAD (Albo Fornitori Amministrazione Difesa). La Ditta è all’avanguardia con il supporto dei più recenti apparati di ricerca, alcuni personalizzati per l’uso subacqueo, personale altamente specializzato che la presente Impresa fa maturare all’interno delle proprie maestranze, imprimendo alle nuove generazioni il DNA, necessario ad un buon ricercatore di residuati bellici, comunemente indicato come “Rastrellatore per la Bonifica dei Campi Minati”